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Nonostante il duro week-end di Imola, il pilota è contento della prestazione

Per un pilota, Imola, è uno dei circuiti più belli al mondo dove gareggiare; lo è ancora di più se si tratta di disputare due gare valide per il Campionato italiano Superbike; il massimo, se hai modo anche di scendere in pista con una Ducati.
Tante le speranze e le aspettative da parte di Simone Saltarelli e del suo Team L.R. Corse, che si giocavano una wild-card proprio in questo contesto.
La meticolosa preparazione psico-fisica e tecnica non sono risultate però sufficienti ad ottenere i risultati sperati, il podio, almeno in una delle due competizioni.
Si è trattato di un week-end molto duro“, ha dichiarato Simone, che aggiunge: “abbiamo avuto un grave problema tecnico in gara 1 che ci ha costretto al ritiro, mentre cercavo di rimanere nei primi sei; i tecnici hanno lavorato tutta notte per cambiare il motore che, nel warm-up della mattina di domenica, ha ceduto nuovamente“.
Pensate che alcuni ricambi sono stati sostituiti solo con l’aiuto del Team “amico” Barni racing (n.d.r.).
In gara 2 tutto sembrava girare per il verso giusto“, continua a raccontare il pilota, “eravamo terzi a tre giri dal termine e, mentre stavo avvicinandomi a Calia per ottenere la piazza d’onore, si è rotto il parafango posteriore che ha deteriorato improvvisamente la gomma costringendomi nuovamente al ritiro. Nessun rancore comunque ne’ da parte mia, ne’ da parte dei ragazzi fantastici del mio team, perchè pensiamo comunque di aver sfruttato al meglio l’occasione concessa da Michelin e fatto tutto quello che ci era possibile per metterci in luce“.

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